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Radiologia


La Radiologia si avvale delle più moderne attrezzature, che consentono una più alta risoluzione delle immagini ed una fonte bassissima di esposizione alle radiazioni rispetto alle metodiche tradizionali. I tempi di consegna dei referti sono relativamente  brevi.
 

Gli esami si effettuano:

Eidos diagnostica per immagini S.R.L.


Viale Roma, 52 / 60 - 00012 Guidonia Montecelio (RM)
Tel. 0774 / 53.08.87 - Fax 0774 / 34.67.80
e-mail: info@eidosinternational.it

L’orario di apertura:

Dal Lunedì al Sabato dalle  ore 08.00 alle ore 20.00

Come Raggiungerci:
In auto
dalla Via Tiburtina direzione Tivoli
Dall’ Autostrada A24 (Uscita Guidonia Montecelio e /o Tivoli)
In treno: Stazione Guidonia/Montecelio


Centro di terapia fisica e ginnastica medica S.R.L. - Tivoli


Viale Trieste, 2/b - 00019 Tivoli (RM)
Tel. 0774 / 31.33.33 - 0774 / 33.33.55 - Fax, 0774 / 33.31.76 - 0774 / 31.43.75
e-mail: ctfgm.tivoli@eidosinternational.it

L’orario di apertura:
Dal Lunedì al Venerdì dalle  ore 08.00 alle ore 18.00
Il sabato dalle ore 08.00 alle ore 12.00

Come Raggiungerci:

In auto dalla Via Tiburtina direzione Tivoli
Dall’ Autostrada A24 (Uscita Tivoli e /o Castel Madama)
In bus: con linee Cotral (dir.Tivoli) fermata Piazza Garibaldi
In treno: Stazione Tivoli


Cos’è la diagnostica per immagini
La Diagnostica per immagini è una branca della Medicina che utilizza diversi tipi di radiazioni (in origine si usano solo i raggi X), per la formazione di immagini di regioni anatomiche ad uso diagnostico od anche terapeutico. Questa scienza è nata come “Radiologia” nel 1895 con la scoperta dei raggi X da parte del fisico tedesco William Konrad Röntgen.

Attualmente la formazione di immagini corporee nel vivente si avvale della interazione di diversi tipi di  energie, radianti e non, con i tessuti e gli organi dei diversi Sistemi ed Apparati biologici. Non esiste organo o Apparato che non sia suscettibile di uno studio mirato da parte di una o più tecniche che fanno capo a questo interessante settore medico.



tecniche_diagnosticheLe tecniche diagnostiche - La radiologia tradizionale
La radiologia tradizionale è la tecnica più semplice, rapida e di minor costo. Per questo, ancora oggi, viene utilizzata come primo accertamento strumentale, in tantissime situazioni cliniche, per giungere ad una diagnosi. I metodi di “imaging” più innovativi e tecnologicamente avanzati, quali la Tomografia Computerizzata (TAC), la Risonanza Magnetica (RM) e la Tomografia ad emissione di Positroni (PET), non hanno affatto soppiantato la Radiologia tradizionale, il cui ruolo resta sempre rilevante.
Le immagini della radiologia tradizionale (radiografie) vengono ottenute mediante l’interazione dei raggi X con i principali organi che, attraverso un maggiore o minore assorbimento di queste radiazioni, appaiono visualizzabili su di una pellicola trasparente (pellicola radiografica), che serve da supporto per l’immagine.

La radiologia tradizionale si rivela ancora utile in alcuni campi di applicazione medica, quali quelli della diagnosi delle malattie polmonari e delle malattie dello scheletro. In questi settori, l’assenza di alterazioni visibili in un esame radiologico tradizionale, consente di escludere un numero rilevante di condizioni patologiche e di restringere il campo delle ipotesi formulate dal medico curante. In altri casi, l’esame radiografico rappresenta solo il primo passo, che sarà successivamente seguito da ulteriori esami strumentali, dotati di maggiore accuratezza, nella verifica della normalità e delle alterazioni presenti in un determinato organo.

La radiologia tradizionale può avvalersi dell’uso di sostanze artificiali in grado di migliorare la visualizzazione di alcuni organi. Queste sostanze, chiamate mezzi di contrasto, sono per esempio necessarie per verifiche sull’Apparato Digerente. Per lo studio di esofago, stomaco e duodeno, il paziente dovrà bere un preparato a base di solfato di bario. Anche il clisma del colon è un esame radiologico che si avvale di un mezzo di contrasto contenente solfato di bario, somministrato attraverso una sonda introdotta nel retto. Il mezzo di contrasto per via endovenosa viene invece utilizzato per eseguire l’urografia, un esame che serve per lo studio dell’apparato urinario in cui si visualizzano i reni, gli ureteri e la vescica e il cui scopo principale è quello di accertare l’eventuale presenza di ostacoli alla regolare progressione dell’urina. Da diversi anni la radiologia tradizionale è diventata radiologia digitale. Non si usano quasi più le pellicole radiografiche, che si impiega vano in passato, ma dei rilevatori elettronici che riducono la quantità di raggi X somministrata ai pazienti, producono una immagine in formato elettronico e consentono la sua archiviazione su di una memoria elettronica (Hard Disk, Compact Disk, Digital Video Disk). Un altro grosso vantaggio della radiologia digitale è la versatilità di visualizzazione delle immagini: queste ultime possono infatti essere stampate su carta, su pellicola trasparente o essere trasferite ad un monitor di computer.



iconeLa Risonanza Magnetica
SIGNATeslaRisonanza Magnetica ad Alta Risoluzione GE SIGNA 1,5 Tesla

Le più avanzate tecnologie nel campo della Diagnostica per Immagini hanno portato numerosi risvolti rispondendo alle diverse esigenze del paziente senza rischi. La struttura Eidos diagnostica per immagini possiede un’apparecchiatura di ultima generazione, SIGNA da 1,5 Tesla della General Electric, che rappresenta la più avanzata tecnologia oggi esistente per effettuare esami diagnostici in tutti i distretti corporei.

La Risonanza Magnetica Alto Campo da 1,5 Tesla utilizza onde radio a campi magnetici e non presenta rischi per il paziente di esposizione a radiazioni ionizzanti. La struttura del macchinario offre un notevole confort per il paziente e riduce notevolmente i problemi legati alla claustrofobia. La metodologia RM oggi trova spazio in numerosissimi campi di applicazione, in alternativa o come approfondimento allo studio con TC, divenendo esame di elezione nelle diagnosi delle più svariate patologie.


risonanza-magnetica-apertaRisonanza Magnetica (RMN) Aperta  per claustrofobici - Medio Campo 0,3 Tesla

Le risolvere le diverse problematiche legata alla claustrofobia dei paziente la Eidos offre, all’interno della propria struttura, la Risonanza Magnetica Aperta medio campo 0,3 Tesla. L’apparecchiatura è composta da un magnete aperto che permette di offrire un elevato comfort per il pazienti;  inoltre permette l’esecuzione di esaminare alcune strutture anatomiche come il polso con effetti superiori rispetto alla RMN tradizionale.

La Risonanza Magnetica è un esame che viene utilizzato in diversi campi come ad esempio quello neurologico, neurochirurgico, traumatologico, oncologico, ortopedico, cardiologico e gastroenterologico. Questo esame è utile anche per la patologia muscolo-scheletrica e in ambito neurologico, per lo studio dell'encefalo e del midollo spinale. Anche con un con pazienti di taglia robusta, la qualità d'immagine di non subisce variazioni.
Risonanza Magnetica Aperta medio campo 0,3 Tesla garantisce prestazioni ottimali che sottolineano l'impegno nel settore della tecnologia da parte della Eidos.


risonanza-magnetica-artoscanRisonanza Magnetica Osteoarticolare (Artoscan)

La Risonanza Magnetica Osteoarticolare è una metodica di Diagnostica per Immagini finalizzata allo studio delle articolazioni. All’interno della struttura di Eidos è presente un’apparecchiatura Esaote dedicata all’imaging della articolazioni. In particolare è possibile effettuare esami di mano, polso, gomito, piede, caviglia e ginocchio. La risonanza magnetica utilizza un magnete ed un generatore di onde radio, di frequenza pari a 42 megahertz, che corrisponde al numero di giri che i protoni dell’atomo di idrogeno compiono su se stessi in un secondo.

L’Artoscan à l’ultima evoluzione delle RM ed evita qualsiasi reazione claustrofobica, perché il Paziente non viene inserito integralmente nel gantry.
La RM è una metodologia di rilevante importanza nella valutazione diagnostica delle patologie muscolo-scheletriche fornendo informazioni che altre metodiche diagnostiche non possono fornire. La RM Artoscan permette di diagnosticare, a puro titolo esemplificativo, le lesioni legamentose, le lesioni cartilaginee, le lesioni tendinee.



tacLa TAC (128 strati)
tacLa nuova apparecchiatura, TC a 128 strati SOMATOM Definition garantisce ai pazienti diagnosi precoci, riduzione dell’invasività degli esami e dei tempi di attesa.

L’apparecchiatura sfrutta radiazioni ionizzanti (raggi X) e consente di riprodurre sezioni o strati corporei del paziente ed effettuare elaborazioni tridimensionali.

La scansione volumetrica di 128 strati con rotazione in grado di acquisire 180 cm in soli 10 secondi. Tecnologia che permette acquisizione di immagini ad altissima risoluzione, ma con dosaggi di radiazioni estremamente bassi.






 



mammografiaLa Mammografia
La mammografia è un esame radiologico del seno, che consente di mettere in evidenza anche tumori molto piccoli,che non potrebbero essere individuati con la visita del medico o con l’auto-palpazione. Attualmente la mammografia è l’esame più efficace per l’individuazione precoce del tumore mammario. Tuttavia alcune malattie del seno, ed anche alcuni tipi di tumore, non vengono evidenziate dalla mammografia. Questo esame si esegue esclusivamente con un apparecchio radiologico appositamente costruito.
Le malattie mammarie, di solito, sono più difficili da individuare radiologicamente nelle donne più giovani, poiché le loro mammelle sono ricche di tessuto ghiandolare che appare uniformemente denso ai raggi X. L’efficacia della mammografia perciò aumenta con l’età, perché con il passare degli anni il seno perde la sua componente ghiandolare, diventa meno denso e quindi più nitido ai raggi X.

mammografiaEsistono due tipi di mammografia: quella diagnostica e quella preventiva (o di screening). Se una donna si rivolge al proprio medico perché ha notato dei cambiamenti insoliti del seno come un nodulo, dolori, ispessimento dell’areola, secrezione dal capezzolo, cambiamenti nella dimensione o nella forma, è molto probabile che il suo medico le chieda di sottoporsi ad un esame mammografico a scopo diagnostico, cioè un esame a raggi X della mammella, con l’obiettivo di definire con precisione la causa dei suoi disturbi. In tutti gli altri casi, quando cioè la donna priva di sintomi chiede di sottoporsi ad esame per escludere la presenza di un tumore in fase precoce, l’esame mammografico si dice preventivo o di screening. In tutti quei casi in cui, dopo la mammografia di screening, viene ipotizzata la probabile presenza di un tumore, si eseguiranno ulteriori accertamenti diagnostici (ecografia, citoaspirato o agobiopsia, Risonanza Magnetica) per escludere o confermare l’ipotesi iniziale.

Tutti gli studi clinici, condotti fin dagli anni 60, hanno dimostrato chiaramente che sottoporsi regolarmente ad un esame di screening mammografico, nelle donne di età pari o superiore a 50 anni, aumenta in misura notevole il numero di guarigioni da carcinoma della mammella.



ORTOPANORAMICALa Ortopanoramica
La ortopanoramica o ortopantomografia è l’esame radiologico delle arcate dentarie, che consente di mettere in evidenza molte malattie dei denti e dei tessuti circostanti. Anche questo esame si esegue esclusivamente con un apparecchio radiologico appositamente costruito. Talvolta, per problemi legati alla necessità di correggere elementi dentari in posizione o con orientamento scorretto (trattamento ortodontico), si esegue, su questo stesso apparecchio, la teleradiografia del cranio.



L’ecografia
L’ecografia o ecotomografia è un esame diagnostico basato sull’uso degli ultrasuoni, emessi da un insieme di cristalli contenuti in un trasduttore, che trasforma gli impulsi elettrici in ultrasuoni e viceversa. Gli ultrasuoni (US) sono un tipo particolare di suoni,così denominati poiché hanno frequenze di emissione poste al di sopra di quelle normalmente percepite dall'orecchio umano (16-20.000 Hz).

L’ecografia non comporta l’impiego di raggi X e viene pertanto considerata un esame strumentale innocuo, assolutamente ripetibile ed eseguibile in tutti i pazienti, inclusi i bambini e le donne in gravidanza. I risultati che si ottengono non sono standardizzati; ciò significa che è quasi impossibile far rivalutare gli esami ecografici da un secondo medico, come succede per gli esami radiologici. Per questo motivo, l’efficacia di questo strumento diagnostico, dipende tantissimo dalla bravura e dall’esperienza del medico che esegue l’esame. L’ecografia può esaminare quasi tutti gli organi, ad eccezione delle ossa e dei polmoni, perché il calcio delle ossa e l’aria dei polmoni arrestano gli ultrasuoni. Riesce ad individuare anche piccole lesioni, sia di organi superficiali (tiroide, mammella, scroto, articolazioni, vasi) che di organi profondi (fegato, milza, pancreas, rene, surrene, utero, ovaie, aorta addominale).

L'esame ecografico può essere utilizzato anche per guidare l'esecuzione di un prelievo bioptico o di un prelievo citologico (agobiopsia, biopsia per agoaspirazione o citoaspirato). Tale manovra consiste nel prelievo, attraverso la cute, di microscopici frammenti di tessuto o di campioni di cellule e si rende necessaria per la precisa caratterizzazione di una malattia (ad es. per differenziare un tumore benigno da un tumore maligno). A tale scopo si utilizzano aghi molto sottili che rendono la manovra praticamente indolore ed eseguibile anche ambulatorialmente, in anestesia locale. L'ecografia, in questi casi, permette una perfetta centratura della lesione, riducendo al minimo i rischi di complicanze, quando la tecnica è eseguita da mani esperte. La maggior parte delle apparecchiature ecografiche è provvista di sistemi Doppler che permettono di studiare le caratteristiche del flusso del sangue nelle arterie e nelle vene, evidenziando la presenza di eventuali ostacoli (come per es. le placche arteriosclerotiche o i trombi).



radiologoChi è il radiologo
Nella pratica quotidiana è compito del medico curante proporre, in una determinata situazione clinica, l’accertamento diagnostico strumentale in grado di fornire il maggior numero di informazioni con il minimo “costo”, inteso quest’ultimo sia in termini economici, che in termini di rischio per il paziente. Compito del medico radiologo non è soltanto la realizzazione dell’esame richiesto, con la preziosa collaborazione del tecnico di radiologia, e l’interpretazione dei risultati, ma anche la valutazione preliminare della possibilità di utilizzare tecniche sostitutive altrettanto efficaci e a rischio minore. La proposta del medico curante, pertanto, in molti casi, va interpretata come una richiesta di consulenza clinica ad un altro specialista, il medico radiologo, che, soprattutto nel caso di esami diagnostici di elevata complessità, potrà anche modificare la prescrizione per poter giungere in breve tempo ad un orientamento diagnostico concreto e, talvolta, ad una vera e propria diagnosi per immagini compiuta.

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